VENEZIA - È calato il sipario sulla Festa delle Marie, ma restano accese le luci sulla reginetta di quest'edizione, eletta ieri sera dalla giuria, nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, al termine di una cena di gala che ha visto le dodici raccontarsi. Maria dell'anno 2026 è stata eletta Martine Diop Bullo: ha 18 ed è di Mestre, studia Digital Management a Ca' Foscari e le piace viaggiare (a breve tornerà in Cina). Ha praticato danza per molti anni e le giornate del Carnevale rappresentano per lei gioia e felicità.
«Un gruppo bellissimo, che mi ha regalato tante soddisfazioni è il bilancio positivo di Maria Grazia Bortolato, patron della Festa organizzata in collaborazione con Il Gazzettino, al termine di giornate intense . Tra le ragazze c'è sempre stato un clima molto sereno, nel segno dell'armonia, del rispetto e dell'amicizia». «Un po' troppa acqua ha ironizzato il prefetto Darco Pellos, tra i presenti, con riferimento al meteo non sempre favorevole in questo Carnevale . Poter stare qui, questa sera, è un'occasione straordinaria». «Il Carnevale veneziano è quello popolare, che si vive nelle strade», ha commentato il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto, mentre Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela, ha voluto ricordare Bruno Tosi, che ha rilanciato la Festa nel 99, sottolineando come il Carnevale diffuso abbia saputo coniugare sicurezza, sostenibilità e qualità artistica. Presenti, tra le autorità civili e militari, il vicesindaco Sergio Vallotto, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, il comandante della Polizia locale, Marco Agostini e il sovrintendente Nicola Colabianchi.








