HomeMacerataCronacaLa qualità della vita in provincia. Servizi carenti per gli anzianiAnalizzati venti indicatori e tre indici generazionali: i bambini sono quelli che godono di maggior benessereLa situazione della provincia di Macerata quale emerge dall’indagine del Sole 24 Ore presentata in questi giorni al Festival dell’economia di TrentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDiscreta la qualità della vita per i bambini, accettabile per i giovani, al di sotto della media per gli anziani. Questa la situazione della provincia di Macerata quale emerge dall’indagine del Sole 24 Ore presentata in questi giorni al Festival dell’economia di Trento, costruita su tre indici generazionali ognuno dei quali è il risultato della media di ben 20 indicatori. Uno studio per fasce d’età (0 – 14 anni, 15 – 35 anni, over 65 anni) per cercare di capire come e quanto si riesce a soddisfare le esigenze specifiche da queste espresse e, quindi, il livello di benessere che ne consegue.
Per quanto riguarda i bambini, la provincia di Macerata si colloca al 35esimo posto su 107 province. A trascinare verso l’alto l’indice è soprattutto l’istruzione. Pur registrando tra gli studenti di terza media una competenza alfabetica non adeguata del 31,6 per cento (uno su tre) questo è uno dei valori più bassi del Belpaese, visto che siamo al settimo miglior posto (la media italiana è un preoccupante 40,1 per cento); discorso simile per le competenze numeriche che con il 34,2 per cento ci vedono al 17esimo posto. Bene anche i costi della mensa scolastica alla scuola primaria, che incidono sul reddito familiare per il 2,7 per cento (14esimo miglior posto), e il verde attrezzato, con una disponibilità di 51,8 metri quadrati. Sul fronte opposto, abbiamo pochissimi infermieri pediatrici (99esimo posto), neanche due pediatri ogni mille residenti tra 0 e 14 anni (92esimo posto). I posti autorizzati negli asili nido coprono il 36 per cento della richiesta e la spesa sociale per i minori è inferiore alla media italiana.












