HomeCesenaCronacaQualità della vita tra le generazioni. Sorridono anziani e bambini, peggiora la situazione dei giovaniLa classifica del Sole 24 Ore divisa per fasce d’età delinea il quadro nella provincia di Forlì-Cesena. Infanzia: buona l’offerta dei servizi comunali, meno quella dei servizi sociali e il sostegno alle famiglie.Promossi i servizi comunali legati all’infanzia ma la spesa sociale per famiglie e minori non è sufficienteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNella provincia di Forlì-Cesena si può diventare ‘senior’ col sorriso, i giovani trovano buone opportunità legate allo svago, ma sono profondamente insoddisfatti del lavoro, mentre i pargoli e le loro famiglie avrebbero bisogno di più servizi. E’ la fotografia scattata dall’indagine del Sole 24 Ore pubblicata ieri e legata alla qualità della vita divisa per fasce di età in tutto il territorio nazionale. Partendo dai più piccoli, la nostra provincia si trova in cinquantaduesima posizione su 107, in miglioramento di 4 gradini rispetto al 2025.
Tra i tanti indicatori presi in considerazione, ci premia in particolare quello dedicato al numero di bambini che usufruiscono di servizi comunali legati al mondo dell’infanzia: a riguardo siamo noni. Numeri da podio (terzo posto nazionale) per quanto riguarda i giardini scolastici e pienissima promozione (quinti) anche per lo spazio di verde attrezzato in percentuale alla popolazione. Siamo però al 95° posto su un indicatore cruciale, quello che riguarda la spesa sociale sostenuta per le famiglie e i minori. Posizione numero 91 invece per quanto riguarda i finanziamenti del Pnrr legati al comparto dell’istruzione e per gli edifici scolastici dotasti di palestra. A riguardo, serve ricordare che l’analisi coinvolge tutto i territorio, non solo le città di Forlì e Cesena. Non è edificante registrare la posizione numero 53, dunque esattamente a metà classifica, per ciò che riguarda il numero di delitti denunciati a danno di minori (circa 23 casi ogni 10.000 persone con meno di 18 anni). Siamo poi al 72° posto pensando alla possibilità dei genitori di poter contare sull’aiuto di partenti e al 57° in relazione alla presenza di servizi di prossimità raggiungibili entro 15 minuti. Ogni donna partorisce mediamente un figlio.











