Assimpredil Ance denuncia la situazione critica in cui da settimane versano le imprese del comparto infrastrutturale e delle asfaltature, sulla base di dati evidenti ed incontestabili, portati a conoscenza degli uffici comunali di Milano. Infatti, a causa dell’esplosione del conflitto in Medio Oriente, il costo medio del bitume è schizzato da 0,485 euro al chilo della fine di febbraio a 0,637 euro al chilo di metà aprile, segnando un’impennata del 31,34%. Un rincaro che, sommato alla fiammata dei costi energetici (+53,47% per il gas naturale e +11,45% per l’elettricità), determina un incremento reale sul prodotto finito pari al 25,78%.
Nei due incontri tra l’Associazione e l’Amministrazione Comunale tra aprile e maggio, Assimpredil Ance ha espresso la necessità di adeguamento dei valori dei bandi e ha evidenziato che lo strumento proposto dal Comune di Milano, le tipologie omogenee di lavorazione (Tol), così come presentate alla stampa nei giorni scorsi, "non sono assolutamente adeguate a gestire l’emergenza e permettere l’apertura dei cantieri stradali. Le Tol sono infatti uno strumento di revisione prezzi e non di copertura di eventi straordinari come la crisi derivata dalla guerra in corso. Le asfaltature devono partire: Milano ha urgente bisogno di queste opere per garantire la sicurezza dei cittadini e di chi frequenta la città. Ne sono prova le segnalazioni dei corridori del Giro d’Italia relative al cattivo stato dell’asfalto cittadino. Occorre quindi mettere le imprese in condizione di eseguire i lavori con dignità e qualità, nel rispetto dei principi di buona fede e di conservazione dell’equilibrio contrattuale".







