L’aumento del prezzo del bitume, componente dell’asfalto, potrebbe avere conseguenze sulla manutenzione stradaleIl Comune adotta uno strumento per l’adeguamento dei prezzi negli appalti per la realizzazione e la manutenzione delle strade, attività colpite dall’impennata del prezzo del bitume, componente indispensabile dell’asfalto, conseguente al conflitto armato in Iran. "Vogliamo tutelare l’interesse dei cittadini – dichiara Marco Granelli, assessore alle Opere pubbliche e Cura del territorio –. I cantieri fermi o rallentati hanno un costo enorme in termini di sicurezza e vivibilità, oltre che economico. Nel biennio 26/27 abbiamo investito in manutenzione delle strade 56 milioni di euro, quasi il doppio della media degli anni precedenti. Anche per l’armamento tranviario abbiamo quasi raddoppiato l’investimento: nel biennio in corso vi sono 36 milioni. Ma diamo anche un segnale concreto alle imprese. Nonostante la crisi innescata dalla guerra, i lavori procedono, grazie alla possibilità concreta di aggiornare i costi dei lavori da riconoscere alle imprese".

Cosa farà in concreto l’Amministrazione? Applicherà i nuovi indici Istat di revisione prezzi, costruiti sulla base delle “tipologie omogenee di lavorazione” (Tol). In questo modo, entro margini definiti (il nuovo sistema revisionale consente una maggiore flessibilità e si attiva al superamento di una variazione del costo dell’opera superiore al 3% dell’importo complessivo), potrà adeguare gli stanziamenti alla crescita dei costi delle materie prime. Ad aprire la strada è stato il decreto emanato lo scorso 30 marzo dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, efficace dal 28 aprile, che consente l’adozione dei singoli indici di costo delle lavorazioni individuati dall’Istat sulla base dei Tol. Il decreto è uno strumento efficace per quantificare il caro materiali nelle gare dalla fine di aprile 2026: adottandolo, il Comune di Milano è uno dei primi in Italia a intervenire.