Negli ultimi quattro anni sono arrivate più di 3 mila richieste di risarcimento al Comune, per danni all'auto o infortuni provocati dall'asfalto dissestato. Non solo, perché nello stesso arco di tempo Palazzo civico ha versato oltre 1 milione di euro ai torinesi alle prese con le pavimentazioni a pezzi. È l'effetto delle decine di buche e voragini, più o meno profonde, che tratteggiano le strade di tutta la città. Una situazione che mette a dura prova la tenuta delle auto, ma mette anche a serio rischio l'incolumità di chi si sposta su due ruote o semplicemente a piedi. Un quadro che è stato delineato ieri in Sala Rossa dalla vicesindaca (con delega al Patrimonio) Michela Favaro, rispondendo a un'interpellanza del consigliere Giuseppe Iannò. Richieste di risarcimento Torino: i dati dal 2022 al 2025 L'andamento delle richieste di risarcimento è cresciuto progressivamente nel corso degli ultimi anni. Nel 2022 erano state 547, salite successivamente nel 2023 a 722 e nel 2024 addirittura a 1014, per assestarsi nel 2025 a 783. Un trend che si sta confermando nella prima parte di quest'anno, quando le pratiche aperte dagli uffici comunali sono 393. L'iter che qualunque cittadino alle prese con i problemi dell'asfalto deve affrontare è ben definito. Al momento dell'incidente è necessario chiamare la centrale operativa della Polizia locale attraverso il 112, che prende in carico la segnalazione. In un secondo momento, bisogna fornire al Comune una descrizione corredata di tutti gli elementi utili a documentare la dinamica dell'incidente, come fotografie e dichiarazioni di testimoni per avviare la pratica. Procedura risarcimento danni strade Torino Un insieme di documenti da indirizzare all'ufficio assicurazioni di Palazzo civico. L'ufficio mette poi a disposizione del cittadino una modulistica da compilare, dando formalmente avvio all'istruttoria. La pratica viene presa in carico entro trenta giorni dalla sua ricezione e trasmessa alla compagnia assicurativa. Se la documentazione è completa, mediamente il risarcimento ai cittadini viene erogato nel giro di tre mesi. Ci sono casi in cui, però, è necessaria un'integrazione, per cui si allungano i tempi di liquidazione. A entrare nel merito delle procedure è la vicesindaca Favaro: «Il rigetto del risarcimento può essere determinato da diverse ragioni - dice - ln primis, poiché la legge impone al danneggiato l'onere della prova, la richiesta viene rifiutata se il fatto non è adeguatamente provato e supportato dai documenti». In altri casi, i risarcimenti vengono respinti qualora i danni non siano riconducibili al Comune, ma ad altri enti come Gtt, Iren e imprese che operano sul territorio. Buche Torino: le critiche del consigliere Giuseppe Iannò A sollevare il problema di buche e asfalto colabrodo è stato il consigliere Iannò. «Stiamo parlando di oltre 1 milione di euro di risarcimenti, che forse sarebbe opportuno investire per tappare le buche e riqualificare le nostre strade, invece di buttarli così - commenta - secondo i dati, le richieste aumentano in maniera rilevante da un anno all'altro, questo significa che la manutenzione è talmente scarsa che aumentano le denunce verso il Comune». Fondazione Crt: 32 milioni per le strade di Torino Una prima risposta alla manutenzione delle strade torinesi è arrivata dalla Fondazione Crt, che ha messo sul piatto 32 milioni di euro per riqualificare carreggiate, marciapiedi e isole pedonali. Complessivamente sono 140 cantieri in tutta la città, alcuni di questi partiti nei mesi scorsi.