Partiti 20 aprile 2026 Il partito è in stallo tra la riorganizzazione voluta da Tajani e il peso della famiglia Berlusconi, che rivendica più potere nei posti che contano ANSA «I cambiamenti dei capigruppo servono a riequilibrare i rapporti di forza, facendo in modo che se da un lato il partito è in mano a Tajani, dall’altro ci sono delle persone di riferimento per la famiglia Berlusconi alla guida dei gruppi parlamentari». Così un deputato di Forza Italia, che ha preferito rimanere anonimo, ha spiegato a Pagella Politica la situazione all’interno del partito.

Da qualche settimana il partito guidato da Antonio Tajani sta affrontando una ridefinizione dei propri ruoli interni. Il 26 marzo si è dimesso Maurizio Gasparri da capogruppo al Senato, venendo sostituito da Stefania Craxi, mentre il 14 aprile Enrico Costa ha preso il posto di Paolo Barelli alla guida del gruppo alla Camera. Secondo fonti di Pagella Politica interne a Forza Italia, è possibile che nelle prossime settimane venga sostituito pure Fulvio Martusciello, attualmente capo delegazione del partito al Parlamento europeo.

I recenti cambiamenti sono il frutto di trattative tra Tajani e la famiglia Berlusconi, in seguito alla vittoria del No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Forza Italia era stata tra le forze politiche più attive a sostegno del Sì, dal momento che la riforma della separazione delle carriere dei magistrati ha rappresentato per anni uno dei temi centrali della proposta politica di Silvio Berlusconi, fondatore del partito. Alla luce dell’impegno e della portata storica del referendum, la sconfitta sembra aver messo in dubbio la stessa leadership di Tajani, che dopo la morte di Berlusconi, scomparso il 12 giugno 2023, aveva cercato di imprimere un rinnovamento a Forza Italia.