L'invito al rinnovamento di Forza Italia, lanciato da Pier Silvio Berlusconi,crea qualche tensione nel partito.
I nodi sul tavolo sono più di uno, gli scenari diversi, i commenti ridotti al minimo. "Il momento è delicato", spiega uno dei pesi massimi azzurri. E la cautela di tutte le parti lo testimonia. Dopo il richiamo alle "facce nuove" del secondogenito del Cavaliere, sugli organi di stampa sono cominciate a circolare ipotesi sul futuro.
Anche se resta una certezza, espressa da più di una fonte qualificata: il timone del partito resta saldo nelle mani del ministro degli Esteri, fino alle prossime elezioni politiche. Qualche mal di pancia tra le fila degli azzurri si registra, ma nulla che possa scalfire la figura dell'attuale segretario. Mentre il processo di rinnovamento, che in molti considerano già iniziato, sembra piuttosto indirizzato su due principali direttrici a breve termine: un quartetto di 'facce nuove' su cui puntare nelle comunicazioni all'esterno, e un'accelerazione sui congressi regionali per rinnovare la dirigenza dalla base. Temi su cui si starebbe discutendo anche se nessuna conferma viene fatta filtrare ufficialmente. Non sono in discussione i capigruppo di Camera e Senato. La novità da mettere in campo già da subito, sarebbe dunque quella di una più alta esposizione mediatica di un ristretto gruppo che possa fungere da nuova 'cover'. Gli occhi sono puntati sui governatori Occhiuto e Cirio, ma anche sul vicesegretario Stefano Benigni e sul leader dei Giovani Simone Leoni. Tutti nomi ben visti anche dalla famiglia Berlusconi. Che intanto, guardando alle prossime elezioni, non ha intenzione di mollare la presa sulla selezione di volti nuovi e figure autorevoli da inserire anche nelle liste del partito.










