HomeGrossetoCronacaPosidonia, da problema a risorsa commerciale. “Così può diventare una risorsa”Convegno a Punta Ala sul ‘tesoro nascosto delle spiagge’ che può diventare materiale naturale per una nuova filiera produttiva sostenibileUn deposito di posidonia sul litorale maremmanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCastiglione della Pescaia (Grosseto), 28 maggio 2026 – La Posidonia spiaggiata non più come problema ambientale da smaltire, ma come opportunità concreta per costruire una nuova economia sostenibile legata al mare. È questa la sfida lanciata dal progetto ’Circular Posidonia’, protagonista del convegno ’Il tesoro nascosto delle spiagge’, in programma oggi allo Yacht Club di Punta Ala in occasione del ’Bioeconomy Day’, la giornata nazionale dedicata alla bioeconomia. Al centro dell’incontro il tema della cosiddetta economia blu, settore sempre più strategico anche per il territorio grossetano, dove ricerca scientifica, tutela ambientale e sviluppo economico iniziano a dialogare in modo concreto.

L’obiettivo

La Posidonia oceanica, pianta marina simbolo della salute del Mediterraneo, quando si accumula sulle spiagge viene spesso percepita come un disagio per residenti e turismo balneare. Ma proprio da questo materiale naturale potrebbe nascere una nuova filiera produttiva sostenibile. Il progetto, coordinato dalla professoressa Annalisa Santucci del Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università di Siena, punta infatti a valorizzare la biomassa marina attraverso processi innovativi di biorefinery territoriale. L’obiettivo è recuperare sostanze bioattive e materiali riutilizzabili per la produzione di cosmetici, nutraceutici, biopackaging e nuovi biomateriali sostenibili ad alto valore aggiunto. Una prospettiva che unisce economia circolare, innovazione tecnologica e salvaguardia ambientale, aprendo nuove opportunità anche per il tessuto produttivo locale.