Lo scaffale
Mario Lavia
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C’è un Maigret a Casablanca, si chiama Al Kindi, è ispettore, ne ha viste tante, zoppica un poco e cerca la verità riflettendo sulle cose della vita. È lui il protagonista de “La dormiente” di Sergio Gomez-Castro (Edizioni del Drago di San Giorgio), è il primo romanzo della serie di Al Kindi, un giallo breve e raffinato. Il poliziotto è alle prese con la morte di una ragazza bellissima, trovata cadavere in una posa che fa sembrare, appunto, che dorma. «Al Kindi fece una promessa a sé stesso: occorreva dare presto il nome alla Dormiente, pensò Al Kindi, ridarle il suo nome, di quando era nata…». È un’indagine totalmente al buio. L’ispettore-filosofo nelle sue ricerche s’imbatterà in personaggi squallidi o misteriosi, o tutt’e due le cose insieme, sullo sfondo di una Casablanca che non sai se bella o brutta.
«Al Kindi uscì dalla Thalasso e, attraverso un cancelletto, scese alla spiaggia vicina. Provò a camminare sulla sabbia, resa compatta dal retrocedere della marea, vicino al bagnasciuga. L’oceano era calmo, si sentiva solo lo sciabordio delle onde che arrivavano a terra. Uno stormo di gabbiani si posò, strepitando, poco lontano… Vi erano delle penne sulla sabbia bagnata. Un uccello scuro, forse un cormorano, dal volo sbilenco e incerto – quanto potente e sicuro era quello dei gabbiani – raddrizzò in volo la rotta e si posò su un alto lampione, come ad aspettare Al Kindi e indicargli una strada».








