Diabete
27 maggio 26 Ho 62 anni. Ho smesso di fumare 15 anni fa, quando mi è stato riscontrato il diabete che curo con metformina 1000 ai pasti, degludec/liraglutide 18 unità ogni giorno, e dapagliflozin 10 a cp al mattino. Prendo anche acido acetilsalicilico 1 compressa dopo pranzo, disoprololo 1,25 al mattino a sera, ramipril 5 mattino e sera e poi per il colesterolo atorvastatina/ezetimibe alla sera, tutti farmaci per il controllo della pressione, del colesterolo e perchè ho avuto per 2 volte un infarto, tutte e due le volte trattato con la rivascolarizzazione che mi ha salvato il cuore. All'ultimo controllo diabetologico, mi è stata confermata tutta la terapia per il diabete visto che sto andando bene , con glicata stabile a 46. Invece il Diabetologo che mi segue, visto che il mio colesterolo LDL rimane di poco superiore a 100 nonostante tutta questa terapia ed una dieta strettissimo, mi ha prescritto 1 compressa di acido bempedoico. Seguirò certamente il suo consiglio ma resto molto perplesso sulle numerose medicine che sto assumendo.
Grazie per la sua domanda che ci consente di fare il punto sulle malattie cardiovascolari, come l’infarto, che rappresentano ancora la principale causa di morte sia in Italia che nel resto del pianeta. L’ipertensione arteriosa, gli alti livelli di grassi nel sangue (soprattutto di LDL, il colesterolo “cattivo”), la sedentarietà, il fumo di sigaretta e l’iperglicemia causata dal diabete sono tutti fattori di rischio per la formazione e la progressione della placca aterosclerotica, responsabile degli infarti, degli ictus e delle arteriopatie periferiche. Intervenire su questi fattori è fondamentale per ridurre la probabilità di sviluppare un evento di questo tipo sia nei pazienti ad alto rischio (prevenzione primaria) sia in quelli, come lei, che hanno già presentato un evento cardiovascolare (prevenzione secondaria).







