Il gravissimo episodio di Modena, ove il 16 maggio scorso un immigrato di seconda generazione ha investito e gravemente ferito otto persone, ha suscitato una forte emozione in tutta Italia.

Il caso di Modena e l'impatto sull'opinione pubblica

C'è chi ha visto nel gesto di Salim El Koudri, il giovane attentatore, la ripetizione di una dinamica dei fatti già più volte adottata in altri paesi e spesso legata all'attività di estremisti islamici, riconducibili in qualche modo ad un fenomeno connesso al terrorismo. Altri, viceversa, hanno espresso un parere opposto e hanno sottolineato le problematiche mentali e psicologiche dell'attentatore, negando di fatto che si tratti di un atto legato ai valori e alle pratiche dell'Islam aggressivo. Al di là delle ragioni o dei torti delle diverse posizioni, resta il fatto che quanto accaduto ha rimesso drammaticamente all'ordine del giorno la questione dell'integrazione degli immigrati giunti nel nostro paese. Si badi, questo tema, come ha giustamente sottolineato in un suo commento Luca Ricolfi, era già presente da molto tempo nell'opinione pubblica del paese ed è fortemente sentito dalla popolazione, ma l'episodio di Modena ha riacceso gli animi a questo proposito. Proprio per questo c'è chi, come il ministro Salvini, ha immediatamente proposto che agli immigrati che commettono reati gravi venga tolto il permesso di residenza o, nel caso fossero italiani, come è buona parte degli immigrati di seconda generazione, venga revocata la cittadinanza. Può essere sorprendente per alcuni sapere che, anche – ma non solo - sull'onda dell’emozione suscitata dall'episodio di Modena, la proposta del leader leghista trova oggi il consenso della netta maggioranza degli italiani. Lo rivelano i risultati di un sondaggio compiuto su un campione di popolazione adulta del nostro paese da parte dell'Istituto Eumetra per la trasmissione Piazza Pulita su LA7.