Tortolì28 maggio 2026 alle 00:07

Guerrieri dentro. Una moltitudine di fedeli e di semplici cittadini slegati da sentimenti religiosi si schiera con don Piero Crobeddu. La solidarietà, anche social, al parroco di Sant’Andrea, costretto a resistere in giudizio dopo la citazione per le eccessive emissioni sonore delle campane, va oltre i confini della devozione. La comunità fa quadrato attorno alla parrocchia, nell’occhio del ciclone per il volume delle campane, che alcuni residenti, firmatari di un esposto finito in Procura, hanno definito “massacranti per la quiete pubblica”.

Non fanno parte dei riti religiosi is cuettus, antica tradizione pagana che, però, è indissolubilmente legata a Is Festas de sartu. Ecco perché i tre comitati permanenti, San Lussorio, San Gemiliano e San Salvatore, sono mobilitati con i cento soci, cultori delle feste che affondano le radici ai primi del secolo scorso. Non c’è santo che tenga: per loro la sacralità de is cuettus è intoccabile.

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonatiPer continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.• Accedi agli articoli premium• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi