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Redazione Cronache
Le immagini video della grotta mostrate in esclusiva al Tg1. Sami Paakkarinen: «Temevo che non li avremmo trovati mai. Voglio tornare nella grotta, per mapparla: solo così potremo prevenire altre tragedie»
«È chiaro che si trovavano troppo in profondità, in un luogo in cui non dovevano essere. Avevano l’attrezzatura tipica delle immersioni alle Maldive, ma per scendere in grotta serve altro: più dispositivi, più bombole, il rebreather e strumenti di sicurezza adeguati». Sami Paakkarinen, istruttore subacqueo finlandese, ha parlato al Tg1, che nell’edizione delle 20 di mercoledì 27 maggio ha mostrato in esclusiva alcune immagini girate dai soccorritori della fondazione Dan Europe all’interno della grotta in cui hanno perso la vita i cinque sub italiani.
«Temevo che non li avremmo trovati mai. C’era anche la possibilità che fossero dispersi nell’oceano e che nessuno li avrebbe mai recuperati. Poi, quando abbiamo individuato il tunnel che non era sulla mappa e abbiamo visto dei segni sulla sabbia, abbiamo capito che quella era la strada da seguire», ha ricordato. Paakkarinen ha in programma di tornare alle Maldive in futuro, «nella stessa grotta, per mapparla. Credo debba essere mappata correttamente: solo così potremo prevenire altre tragedie».









