Cambiano i vertici di Fondazione Idis-Città della Scienza. Si sono dimessi il presidente Riccardo Villari e la sua vice, Pina Tommasielli. In una Pec inoltrata alla Regione Campania, azionista di maggioranza della Fondazione, le motivazioni della decisione.“Abbiamo sempre operato anteponendo prioritariamente l’interesse della Fondazione e dei suoi lavoratori, fino al punto che, pur di fare fronte al pagamento dei salari e non disponendo dei fondi per versare tempestivamente le ritenute fiscali, siamo accusati di omesso integrale versamento relativamente agli anni di maggiore difficoltà, dal 2019 al 2022. – spiegano Villari e Tommasielli in una nota pubblicata sul sito ufficiale della Fondazione - Si sono aggiunte situazioni maturate negli ultimi tempi che hanno generato condizioni che non possiamo condividere e che ci costringono alle dimissioni per giusta causa”.
Un debito di circa 20 milioni graverebbe oggi sulle casse della Fondazione. Sarebbe stata dunque la sottolineatura delle criticità a indurre Villari e Tommasielli alle dimissioni, che aprono ora una nuova era per lo Science Centre, che si sostiene con un fatturato complessivo di 10 milioni di euro, frutto di sostegni regionali (3 milioni), del Miur (1,5) e degli introiti legati ai ticket del museo Corporea e a una serie di progetti.Sul caso interviene la Regione Campania con una nota. “L’amministrazione regionale – si legge - è stata informata delle dimissioni di Riccardo Villari e Giuseppina Tommasielli dagli incarichi ricoperti nella Fondazione IDIS - Città della Scienza e li ringrazia per il lavoro svolto in tutto il periodo in cui hanno ricoperto le rispettive cariche. Si procederà quindi secondo le norme statutarie per garantire alla Fondazione il proseguimento delle sue attività e la definizione della nuova governance. Le future scelte saranno coerenti agli indirizzi già impartiti nel generale quadro di funzionamento di fondazioni, agenzie, società ed enti partecipati a vario titolo dalla Regione. Resta inoltre prioritaria, per la Regione, la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Si faranno tutti i passi necessari per assicurare un futuro stabile e positivo a Città della Scienza”.









