Gianluca Ibarra Silvera è morto dopo essere stato accoltellato nella stazione ferroviaria di Milano Certosa. Mentre procedono le indagini la politica litiga. Il ministro dei Trasporti ne approfitta per attaccare «bande di balordi stranieri». Ma la sicurezza è una bandiera del suo governo. E il responsabile di quella delle stazioni è luiSembra un film già visto: una morte strumentalizzata a fini politici, tanto a destra quanto a sinistra. A ben guardare, però, questa volta la macchina da presa è stata girata al contrario. Martedì sera, Gianluca Ibarra Silvera, 22enne italiano di origini ecuadoriane, è morto dopo essere stato accoltellato nella stazione ferroviaria di Milano Certosa. Era con un amico e il fratello, ferito in modo lieve: i tre sono stati accerchiati da nove persone, a quanto si sa tutte sudamericane, e sono statiPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Francesco CrippaCresciuto tra Milano e il suo hinterland, dopo aver cercato il suo posto nel mondo lavorando a Bologna, Roma e Trento alla fine è tornato a camminare sul pavé. Si occupa principalmente di politica e di esteri, tifa Inter ed è laureato in storia. Ama il calcio, la musica rap e i risotti. Non si prende mai troppo sul serio