Accerchiato e poi accoltellato a morte. L’omicidio del 22enne Gianluca Ibarra Silvera, avvenuto tra i binari della stazione Milano Certosa, è già diventato un caso politico. Azione ha annunciato che porterà “la tragedia” in Parlamento con una interrogazione per chiedere “risposte concrete” e cioè “sicurezza, riqualificazione strutturale e un piano strategico che renda nuovamente fruibile la stazione”.

Intanto tra opposizione e maggioranza è fuoco di accuse incrociate.

“A parti invertite oggi il centrodestra darebbe la colpa agli avversari politici di ogni episodio, ma io non lo farò – ha scritto sui social Giuseppe Conte – Però è un fatto che si moltiplicano aggressioni, rapine, borseggi e i cittadini si sentono sempre più insicuri anche nelle stazioni e nei centri urbani, non solo nei quartieri più decentrati”. “Eppure – attacca il leader del Movimento 5 stelle – era la premier a garantire di avere la bacchetta magica sulla sicurezza ed è sotto gli occhi di tutti il fallimento: il tempo degli slogan, dei decreti Sicurezza propaganda di cui abbiamo perso il conto è scaduto da 4 anni”. Secondo Conte ora è il tempo dell’ascolto. “Hanno detto no alla nostra proposta di riportare in Italia agenti e risorse ferme nei centri vuoti in Albania nonostante manchino più di 20mila fra poliziotti e carabinieri nelle città – spiega – In legge di bilancio hanno respinto tutte le nostre proposte su un pacchetto sicurezza che passa per più assunzioni di forze dell’ordine, un fondo da 500 milioni l’anno per il triennio 2026-2028 per un patto di sicurezza urbana con i Comuni e un fondo dedicato alla sicurezza locale e all’inclusione sociale, con attenzione a videosorveglianza in stazioni, parchi e giardini e più presidi di sicurezza nei locali commerciali lungo le tratte ferroviarie”.