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Dall’inizio dell’ invasione dell’Ucraina l’FSB, la potente agenzia di intelligence russa per la sicurezza interna, ha aumentato notevolmente i suoi già ampi campi d’azione. Già prima dell’invasione l’agenzia, di cui Vladimir Putin era stato a capo prima di diventare presidente, aveva un’enorme influenza nella vita politica ed economica della Russia. Ora ha esteso il suo controllo su internet, sul settore privato, sul settore bancario e ha ottenuto la possibilità di gestire le proprie carceri. Di fatto ha aumentato di molto il proprio potere sulla vita quotidiana degli abitanti della Russia.
Secondo diverse analisi l’FSB oggi di fatto controlla internet in Russia. Una legge dell’inizio del 2026 dà all’agenzia il potere di ordinare l’interruzione delle telecomunicazioni, senza preavviso e a tempo indeterminato.
Da mesi i blocchi di internet sono diventati molto frequenti in varie zone della Russia. Riguardano soprattutto le connessioni dati dei cellulari, e non le linee domestiche, e possono durare giorni interrompendo molti servizi essenziali: per esempio diventa impossibile pagare con le applicazioni o le carte di credito. Ufficialmente è per motivi di sicurezza, e in particolar modo per proteggersi dagli attacchi dei droni ucraini che usano la rete per comunicare con i piloti. Ma ci sono sospetti ben fondati che il regime russo abbia un doppio interesse, e che cerchi di aumentare la censura su internet, sul modello della Cina.










