Nel presentare la sua nuova enciclica sull’intelligenza artificiale, Papa Leone ha voluto a fianco a sé uno dei fondatori di Anthropic, azienda di punta dell’AI nella Silicon Valley. Quel coinvolgimento ha rafforzato l’aureola di Anthropic come azienda dall’etica “pacifista”. E’ una narrazione che risale allo scontro che oppose Anthropic al Pentagono, all’epoca in cui il sistema di AI Claude fu citato come uno degli strumenti usati nel blitz in Venezuela per catturare Maduro. Ma un conto sono le relazioni pubbliche di Anthropic, altro la sua realtà.
C’è una nuova corsa agli armamenti fra America e Cina, ma questa volta i protagonisti non indossano uniformi. Hanno campus in California, server farm sparse fra Texas e Virginia, e una quantità di capitale che fino a pochi anni fa apparteneva soltanto agli Stati sovrani. Una delle aziende più centrali in questa trasformazione è proprio lei: Anthropic, la startup di intelligenza artificiale fondata da Dario Amodei, ex ricercatore di OpenAI, oggi considerata da molti a Washington non soltanto una società tecnologica ma un asset strategico nazionale. In prospettiva di un conflitto — militare, cybernetico o ibrido — con la Cina, Anthropic è diventata una delle infrastrutture decisive del potere americano.











