Leone XIV ha scelto il suo alleato tecnologico tra i nemici della Casa Bianca? L'intervento di Luigi Ricci, autore di Vaticano Zero Day

A febbraio 2026 l’amministrazione Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali di smettere di usare la tecnologia di Anthropic, imponendo sanzioni senza precedenti per il rifiuto dell’azienda di concedere all’esercito americano accesso illimitato ai suoi modelli di intelligenza artificiale. La categoria usata per classificarla era stata riservata, fino a quel momento, ad avversari stranieri. Anthropic ha risposto con una causa per ritorsione illegale, ancora in corso.

Il 25 maggio, in quella stessa settimana, il cofondatore di Anthropic Christopher Olah salirà sul palco dell’Aula del Sinodo in Vaticano, accanto a Leone XIV, per presentare la prima enciclica papale sull’intelligenza artificiale della storia della Chiesa.

Quando un’istituzione millenaria decide di dismettere i guanti bianchi della diplomazia morale e schiera il suo arsenale cognitivo sul campo, la scelta del compagno d’armi è già un atto di guerra.

Il silenzio di OpenAI, Google, Meta e Microsoft davanti all’annuncio dell’enciclica non è indifferenza. È la risposta di chi non vuole legittimare l’avversario riconoscendolo. Ma c’è anche una ragione più strutturale, che spiega il rapporto di forze reale in questo scontro.