Dal nido dei falchi sul Pirellone alle linci in Spagna: milioni di utenti stregati dalle dirette senza filtri. La rivoluzione della slow television che ci restituisce il lusso del tempo

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Per anni sono rimaste confinate nelle nicchie di ricercatori, ornitologi e irriducibili del birdwatching. Oggi, le webcam naturalistiche si sono trasformate in un fenomeno di massa, un inaspettato antidoto digitale alla frenesia dei social.

Ci sono migliaia di persone che trascorrono diversi minuti incollate allo schermo per osservare una cicogna che sistema il nido, una lince iberica che aggira, furtiva, nel bosco o un falco che imbecca i suoi pulli in cima a un grattacielo. Niente montaggio, nessuna colonna sonora strappalacrime, nessun algoritmo. Solo la vita selvatica che scorre, con i suoi tempi.

Il fenomeno, recentemente rilanciato da un reportage di Euronews sulla vertiginosa crescita delle dirette streaming in Spagna, affonda le radici nei giorni del lockdown. Ma la vera sorpresa è che, a distanza di anni, la tendenza non ha perso mordente. Anzi: le piattaforme che trasmettono h24 da parchi nazionali, lagune e riserve protette contano ormai milioni di visualizzazioni.