Una foto del 1978 in cui si vede Carlo con un Labrador
Harvey era un "personaggio splendido" che "mi faceva ridere tantissimo con le sue buffe marachelle". Così scriveva l'attuale re d'Inghilterra, Carlo III, quarant'anni fa dopo aver ricevuto la notizia della morte del Labrador che aveva dovuto cedere a degli amici di famiglia perché Diana diceva che puzzava.
Uno scenario intimo e a tratti struggente riemerge oggi dopo che è stato reso noto il contenuto di alcune lettere battute all'asta, scritte da un giovane Charles quarant'anni fa. Le missive sono state vendute per 656 sterline da Chiswick Auctions, nella zona ovest di Londra e una di queste era proprio dedicata alla notizia appena ricevuta, all'epoca, dal giovane principe della morte del suo compagno di molte avventure. Il Labrador infatti era spesso con l'attuale re quando andava a pescare, in un periodo che va tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80. Ma Harvey a fu dato in adozione nel 1984 perché, secondo quanto riportano i media britannici, era stato causa di litigi tra lui e la Principessa del Galles che lo trovava "troppo puzzolente".
Nella lettera Carlo si rivolge con affetto alla persona che prese Harvey nella sua famiglia, Il tenente colonnello Phillip Creasy, responsabile finanziario del Principe e della Principessa del Galles, evitandogli il canile. Quest'ultimo aveva appena comunicato a Carlo che aveva preso la decisione di farlo sopprimere nel dicembre del 1987 per motivi di salute. Si percepisce dal tono che usava l'attuale re d'Inghilterra una forte malinconia e il grande rammarico che provava per la decisione presa: "Sono così contento che tutti voi lo abbiate amato così tanto. Era un personaggio splendido e, quando eravamo entrambi un po' più giovani, mi faceva ridere tantissimo con le sue buffonate. Come dici tu, era un vecchio amico fedele e non posso ringraziare abbastanza te e tua moglie per la vostra grande gentilezza nell'aver accettato di prendervi cura di lui e per avergli regalato una serena pensione lontano da quei canili umidi", scriveva e consolava anche il colonnello per aver dovuto far procedere con l'eutanasia: "Hai fatto assolutamente bene a prendere la decisione che hai preso, anche se è sempre una decisione disperata da dover prendere".









