Una lettera privata di Re Carlo, rimasta nascosta per quasi quarant’anni, riporta alla luce il legame profondo tra il sovrano britannico e il suo Labrador Harvey. Il cane, presenza costante nella vita dell’allora Principe di Galles, fu affidato a un collaboratore della famiglia reale dopo tensioni con la principessa Diana, che lo riteneva “troppo puzzolente”. Oggi quel documento, venduto all’asta a Londra, racconta il dolore del futuro re per la morte del suo “vecchio amico fedele”.

La lettera ritrovata all’asta

Una pagina soltanto, intestata Kensington Palace, ma sufficiente a restituire uno spaccato intimo della vita privata di Re Carlo. La lettera, recentemente riemersa in occasione di un’asta organizzata dalla casa londinese Chiswick Auctions, è stata venduta insieme ad altri documenti relativi al Labrador Harvey per 656 sterline, circa 760 euro.

Nel testo, scritto nel 1987, l’allora Principe di Galles commentava la notizia della morte del cane, affidato alcuni anni prima al tenente colonnello Phillip Creasy, responsabile finanziario del Principe e della Principessa del Galles.

Carlo definiva Harvey “un personaggio splendido” che “mi faceva ridere tantissimo con le sue buffe marachelle”.