Contro l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione per coprire il deficit della sanità in Puglia, il centrodestra è sceso in piazza con un flash-mob organizzato davanti alla Presidenza della Regione. Nelle stesse ore, il governatore Antonio Decaro e l’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, erano impegnati nel primo incontro ufficiale con i dieci manager delle aziende sanitarie pugliesi, sette dei quali nominati il 22 maggio scorso. La protesta di questa mattina, hanno spiegato rappresentanti e consiglieri regionali del centrodestra pugliese, è la prima tappa di una raccolta firme in tutti i Comuni pugliesi, per impedire l'aumento dell’aliquota.

I manifestanti hanno invaso il lungomare Nazario Sauro, con striscioni e bandiere, bloccando il traffico per esprimere il proprio dissenso riguardo a un’operazione considerata «autoritaria».

«Questi signori hanno deciso sulla pelle e sulla testa dei cittadini pugliesi l'aumento delle tasse, ci raccontano che il governo dei cattivi non ha dato soldi ai pugliesi ma è esattamente il contrario: sono loro che continuano a sprecarli con consulenze, ospedali Covid e mascherine. Basta, noi vogliamo verità», ha dichiarato il consigliere regionale Fabio Romito.