La Procura di Bari ha chiesto un anno e sei mesi per Pietro Malanga, 39 anni, figlio di Orlando, ex gestore di fatto del bar della spiaggia barese di Pane e Pomodoro, accusato di diffamazione aggravata e minacce a pubblico ufficiale ai danni dell’allora sindaco Antonio Decaro e dell’assessora Carla Palone (oggi alla Protezione civile), entrambi presenti alla requisitoria. Si tratta di alcuni commenti social che Malanga junior ha scritto nell’estate 2020. “Ridateci ciò che è nostro, lì abbiamo dato sangue e sudore”, con una sua foto davanti ai chioschi di Torre Quetta. Nel 2019 le società che gestivano le due spiagge avevano subito la revoca degli affidamenti dopo le interdittive antimafia (poi cancellate dai giudici amministrativi). Secondo la pm Savina Toscani quel commento avrebbe avuto contenuti minacciosi. L’imputato si è scusato spiegando di aver sfogato la propria rabbia e di non aver avuto alcuna intenzione di minacciare il sindaco e l’assessora. Il Tribunale deciderà in serata.
A processo per diffamazione e minacce, la Procura chiede un anno e mezzo per l'ex gestore del chiosco di Pane & Pomodoro
Pietro Malanga, 39 anni, è accusato di diffamazione e minacce a pubblico ufficiale ai danni dell’allora sindaco Antonio Decaro per alcuni commenti pubblicati sui social: «Chiedo scusa»









