La vertenza CallMat ed il destino di 350 lavoratori della sede di Matera sembra essere arrivata al capolinea. Da luglio scatterà la solidarietà, ma a fine anno ci saranno i licenziamenti se non arriverà sui tavoli del ministero delle Imprese una proposta operativa concreta per cambiare rotta.

E’ quanto emerso, di fatto, dal tavolo convocato dal prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, con i sindacati SLC CGIL, Fistel CISL, UIL FPC e UGL Telecomunicazioni della Basilicata per discutere appunto della delicata vertenza che coinvolge i lavoratori del sito CallMat di Matera.

«L’attenzione dimostrata dal prefetto, la tempestività nell’ascolto e l’impegno assunto nell’attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie alla ricerca di una soluzione condivisa rappresentano un segnale importante per il territorio in una fase di forte tensione sociale e occupazionale. Un atteggiamento che assume ancora maggiore valore se confrontato con quanto registrato sino ad oggi da parte di altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della vertenza», si legge nella nota dei sindacati che hanno espresso forte preoccupazione e profonda delusione nei confronti di Regione Basilicata e MIMIT, ritenendo insufficiente il percorso finora messo in campo rispetto alla gravità della situazione.