Sono ore di interrogatori senza sosta in questura a Campobasso nell'ambito delle indagini sul giallo di Pietracatella, il paesino del Molise dove lo scorso Natale sono morte mamma e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, per sospetto avvelenamento da ricina.

Stamattina ancora un via vai di parenti: sentito di nuovo, tra gli altri, anche il fratello di Antonella, Luigi, e altri saranno sentiti nelle prossime ore. Compresa la cugina di Gianni Di Vita, Laura. Tutti ascoltati come testimoni, così come è accaduto ieri per lo stesso Gianni e per sua figlia Alice.

Ad entrambi è stato chiesto di precisare alcune questioni già affrontate in precedenti interrogatori, ma non su fatti nuovi. Inoltre Gianni Di Vita ha fatto mettere a verbale di essere disponibile a consegnare il suo telefono, l'unico tra gli smartphone della famiglia Di Vita non ancora sequestrato.