Non è una bufala del web, né tantomeno uno scherzo in perfetto humor inglese. Re Carlo III in persona ha detto “sì“, deliberando e rendendo di fatto possibile l’introduzione della pillola anticoncezionale per gli scoiattoli. Il via libera e il sostegno economico del sovrano hanno permesso all’Animal and Plant Health Agency (Apha) di York di trasformare in realtà un progetto scientifico mirato a sterilizzare la popolazione di scoiattoli grigi, tutelando così la sopravvivenza della specie rossa autoctona. A confermare il ruolo centrale del capo di Stato è stata la stessa Julie Lane, responsabile del centro nazionale per la gestione della fauna selvatica, che rivolgendosi al monarca ha dichiarato: “Senza di lei, questo lavoro non verrebbe fatto affatto”.

Le mangiatoie selettive e la crema di nocciole

Gli scienziati britannici stanno testando un metodo per contenere la popolazione di scoiattoli grigi in modo incruento attraverso un programma di alimentazione mirato, la cui sperimentazione è recentemente entrata nel vivo dopo l’annuncio del 2022. Il re si è mostrato “molto interessato” alle spiegazioni su come i ricercatori cerchino di limitare il numero dei roditori invasivi offrendo loro una pasta di nocciole contenente un farmaco anticoncezionale. Il sistema si basa sull’utilizzo di speciali mangiatoie dotate di sportelli zavorrati: un meccanismo calibrato per consentire l’accesso esclusivo agli scoiattoli grigi, che sono fisicamente più pesanti, impedendo ai più piccoli e snelli scoiattoli rossi di ingerire il prodotto. Julie Lane, a capo del National Wildlife Management Centre presso l’Apha, ha spiegato al sovrano che la combinazione di questo contraccettivo orale con i metodi di controllo standard permette di abbattere i livelli degli scoiattoli grigi in modo molto più efficace. Durante la visita nei recinti che ospitano le decine di animali allevati per il progetto, il caldo estremo ha però spinto gli scoiattoli a rimanere nascosti all’interno dei loro rifugi.