Il regime di Nicolás Maduro avrebbe offerto una generosa a imprenditori vicini all'ex premier spagnolo per il recupero di oro venezuelano negli Emirati. L'ingaggio sarebbe avvenuto tramite una rete societaria legata a un contratto del 2020 con l’imprenditore Julio Martínez Martínez. Cosa dice l'inchiesta del Mundo
Il regime di Nicolàs Maduro avrebbe offerto un compenso multimilionario nelle Isole Vergini alla rete che la Corte Nazionale ritiene essere collegata a José Luis Rodriguez Zapatero, premier spagnolo dal 2004 al 2011 e oggi inquisito in Spagna per organizzazione criminale, falso e traffico di influenze. Lo riporta El Mundo, che ha avuto accesso a un contratto datato dicembre 2020 trovato dalla polizia giudiziaria. L’accordo fu stipulato tra la Banca per lo Sviluppo Economico e Sociale del Venezuela (Bandes), controllata dal regime venezuelano, e l’imprenditore amico di Zaptero Julio Martínez Martínez. In base a questo mandato, Martine coinvolto nell’inchiesta veniva offerta una cospicua commissione qualora fosse riuscito a recuperare fondi negli Emirati Arabi Uniti che Juan Guaidó intendeva controllare. Sei anni fa, infatti, Guaidò divenne presidente ad interim del Venezuela, riconosciuto anche dalla Spagna. Il politico poi finito in esilio negli Stati Uniti l’oro venezuelano all’estero dovesse rimanere sotto il suo controllo.











