Ma l'allerta non basta. Una via per tentare di arginare l'emergenza ci sarebbe, ma le città italiane starebbero faticando ad intraprenderla. Si tratta dell'investimento nel verde urbano. Questo perché le piante aiutano ad abbassare la temperatura dell’ambiente perché assorbono parte della luce solare e fanno ombra, evitando che il terreno, l’asfalto o i muri si surriscaldino troppo. Inoltre, attraverso le foglie rilasciano acqua sotto forma di vapore e questo processo, chiamato "traspirazione", contribuisce a sottrarre calore all’aria e produce un effetto di raffreddamento naturale. Secondo Coldiretti e uno studio del Cnr, aumentare il verde urbano può abbassare la temperatura delle città fino a 3,5 gradi, migliorando la salute, la qualità della vita e riducendo i consumi energetici. Gli alberi funzionano come “condizionatori naturali” grazie all’ombra e alla traspirazione, permettendo anche un risparmio in bolletta tra 80 e 200 euro all’anno per le case circondate dal verde. Inoltre, parchi e aree agricole aiutano a ridurre l’inquinamento e ad assorbire CO2, ma oggi il verde occupa solo il 3% della superficie dei capoluoghi italiani. Secondo il Cnr, investire nella forestazione urbana porterebbe anche benefici economici superiori ai costi sostenuti.Alla fine del 2025 Legambiente ha pubblicato l'ultimo report sul tema, che denunciava infatti come il cemento nelle città italiane la faccia ancora da padrone. Secondo lo studio, nei capoluoghi si incontrano in media 24 alberi ogni 100 abitanti. Solo 8 capoluoghi su 93 supererebbero la soglia dei 50 alberi ogni 100 abitanti. Eppure, i progetti di implementazione del verde ci sono. Ma solo 32% dei capoluoghi dichiara di aver adottato un Piano del Verde. La legge 10/2013 prevede la necessità di disporre di regole chiare per la tutela del patrimonio arboreo, ma le amministrazioni sembrano fare fatica ad adottarle.Sempre alla fine del 2025, Legambiente in collaborazione con il Sole 24Ore ha stilato la classifica "Ecosistema urbano" che riguarda le città più e meno verdi d'Italia. Nonostante le posizioni più basse siano occupate da capoluoghi del sud come Palermo, o Catania, le grandi metropoli come Milano o Torino faticano ad emergere, anche a causa degli alti livelli di smog e e traffico registrati. Roma invece, nonostante i buoni livelli di verde, fa fatica ad essere considerata una città "green" a causa di altre criticità, come la raccolta rifiuti o alla misera rete di piste ciclabili.