Nulla di felliniano nelle nuove città delle donne, semmai una urbanistica innovativa, radicale, che considera gli spazi pubblici da un punto di vista di genere. E decostruisce il modello patriarcale trasformando le trame urbane in luoghi inclusivi e sicuri.
Territori Liberi
Dopo Bologna e Milano - la prima a richiedere, qualche anno, fa un progetto di ricerca sulla prospettiva di genere e la progettazione urbana -, anche Cosenza inizia a sperimentare spazi più giusti e accessibili: “Territori Liberi” è un progetto di Cosmo, spin off del collettivo internazionale di architetti, nomadi e creativi “La Rivoluzione delle Seppie” in collaborazione con “Cheap”, associazione bolognese che si dedica all’arte pubblica. Special guest l’urbanista Azzurra Muzzonigro, fondatrice con Florencia Andreola dell’associazione di promozione sociale Sex & the City, per imparare a guardare la città da una prospettiva femminista e transfemminista. «Perché lo spazio pubblico non è mai neutrale - spiega Azzurra Muzzonigro - anche se finora gli standard urbanistici hanno fatto riferimento a un soggetto neutro che sottointendeva sempre, però, una identità, un universo e un corpo maschile».
Più parità di genere nelle politiche urbane








