Roma, 27 maggio 2026 – Il paragone non scandalizzi ma sarà un po’ come quando le società sportive ritirano la maglia di un grande campione del passato (così ad esempio è successo alla numero 10 di Maradona al Napoli o a Kobe Bryant – maglie 8 e 24 – per i Lakers nel basket Nba): da quel momento nessuno nel club potrà più giocare indossando quel numero in futuro. Così accadrà con lo scranno parlamentare appartenuto al deputato Giacomo Matteotti, ucciso da una spedizione punitiva fascista nel 1924. Lo scranno 14, da cui pronuncio il noto discorso a difesa della democrazia che gli costò la “condanna a morte” da parte del fascismo, sarà per sempre suo e non sarà occupato da altri deputati in futuro.

Le parole di Fontana

"Il sacrificio di uomini valorosi come Giacomo Matteotti non fu vano. Alla loro tenacia e alla loro intransigenza morale dobbiamo la rinascita dell'Italia dopo il lungo ventennio di dittatura". Lo ha sottolineato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione della commemorazione e del disvelamento di una targa sullo scranno da dove pronunciò il discorso che gli costò la vita contro i brogli elettorali del regime di Benito Mussolini, il 30 maggio 1924.

Un'iniziativa nata su proposta, accolta all'unanimità, del deputato Avs Devis Dori. "La società democratrica dei nostri giorni – ha aggiunto Fontana – è figlia delle scelte coraggiose di chi ci ha preceduto. Riflettere su pagine così buie della nostra storia a distanza di un secolo non è un semplice esercizio commemorativo, è un richiamo a custodire i valori inviolabili di giustizia, libertà e dignità umana che alimentano la nostra convivenza civile". Sullo scranno 24 da oggi c'è una targa in memoria del parlamentare socialista Giacomo Matteotti