A 102 anni dall’assassinio di Giacomo Matteotti, la Camera ha commemorato con una targa sul suo storico scranno nell’Aula di Montecitorio il deputato socialista assassinato nel 1924 dopo aver denunciato le violenze, intimidazioni e brogli dei fascisti alle elezioni politiche. Sullo scranno, che non sarà più assegnato, è inciso il ricordo dello storico discorso pronunciato “in difesa del libero Parlamento” che gli sarebbe costato la vita. Durante la cerimonia, hanno però fatto notare le opposizioni, i banchi di Fratelli d’Italia erano semivuoti.
Ad aprire la commemorazione è stato il presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha parlato di “un ulteriore e dovuto omaggio alla memoria” ricordando il celebre discorso pronunciato da Matteotti il 30 maggio 1924, “che gli costò la vita”. Matteotti, ha aggiunto l’esponente leghista, non denunciò soltanto “i brogli e i soprusi” delle elezioni del 1924, ma “smascherò a viso aperto il clima di intimidazioni, aggressioni e prevaricazioni condotte dal fascismo per soffocare ogni voce dissenziente”. E quelle parole “risuonano ancora oggi come un accorato appello in difesa della libertà contro qualsiasi deriva autoritaria”.
Oggi alla Camera dei Deputati è stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. Lo scranno 14 non sarà mai più assegnato. Da qui Matteotti denunciò 102 anni fa i crimini del fascismo. Fu ucciso. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna. pic.twitter.com/KoeaQVILha










