ROMA – "Voi volete ricacciarci indietro.

Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano, al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni".

Era il 30 maggio del 1924 quando Giacomo Matteotti chiudeva così il suo discorso alla Camera per denunciare i brogli e le violenze che a…