Secondo i pm di Roma, il ristoratore usava il suo ristorante per riciclare i soldi del boss Senese. Con Caroccia, l'ex sottosegretario alla Giustizia aveva aperto il ristorante, «Bisteccheria d'Italia» di cui era socio al 25%

I magistrati della procura di Roma vogliono conoscere i messaggi scambiati tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il ristoratore Mauro Caroccia, considerato prestanome del clan Senese. Come anticipato dal Corriere della Sera, la richiesta di autorizzazione è già stata inviata alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, passaggio obbligato perché il parlamentare di Fratelli d’Italia, pur non risultando indagato, è coperto dalle garanzie costituzionali. Il telefono di Caroccia, attualmente detenuto per scontare una condanna definitiva a quattro anni per intestazione fittizia di beni, è già stato sequestrato nelle scorse settimane ed è al vaglio dei carabinieri del Nucleo investigativo. I pm starebbero inoltre valutando se acquisire agli atti anche il verbale dell’audizione che Delmastro ha reso in commissione Antimafia.

L’inchiesta sul clan Senese e il ruolo della Bisteccheria d’Italia

Secondo la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia, Caroccia avrebbe continuato a favorire il riciclaggio del boss camorrista Michele Senese anche attraverso la nuova attività, dopo il sequestro della catena «Da Baffo» avvenuto nel 2020. All’epoca erano finiti sotto sigilli i locali «Baffo 2018», «Baffo 2 Fish» e «Baffolona Burger», ritenuti veicoli per ripulire i capitali della famiglia che, come ricorda Repubblica nella ricostruzione firmata da Andrea Ossino, da decenni controlla buona parte delle dinamiche criminali della capitale. L’attuale filone d’indagine prende il via dopo la sentenza d’Appello del gennaio 2025, quando arriva la condanna a quattro anni. Negli interrogatori, Caroccia padre e la figlia hanno descritto l’ex sottosegretario come «un benefattore» che li avrebbe aiutati «in un momento di difficoltà». Sul ristoratore pende anche un’inchiesta per bancarotta fraudolenta legata a un altro locale.