Sono arrivati all'aeroporto di Fiumicino sei componenti della delegazione italiana flotilla di terra nei giorni scorsi sgomberati con violenza da un accampamento nei pressi di Sirte. Altri due volontari, Massimo Marchini e Sofia Belfarsi, arriveranno invece nel pomeriggio all’aeroporto di Venezia. È invece ancora buio sui due italiani fermati in Libia Est, Dina Alberizia e Domenico Centrone, fermati domenica scorsa dalle autorità della Cirenaica, dopo aver attraversato il valico insieme a altri otto esponenti del Land Convoy per tentare una mediazione sul passaggio della carovana umanitaria.

Roma, il rientro a Fiumicino da Sirte degli attivisti della Flotilla di terra - diretta

“Stiamo provando a raggiungere Gaza in diversi modi, e le modalità con cui viene impedito il passaggio sono altrettanto diverse ma presentano un filo conduttore comune: senza Israele non è possibile raggiungere in nessun modo la Palestina", denuncia Maria Elena Delia, portavoce italiana del movimento, sempre più preoccupata per la sorte dei due attivisti trattenuti in Libia Est e accusati di ingresso illegale.

Nonostante il consolato italiano ne abbia fatto richiesta, nessuna visita è stata al momento autorizzata. Per questo, la Global Sumud Flotilla, di cui il Land Convoy è declinazione, chiede con forza ai governi degli attivisti bloccati di fare pressione sulle autorità della Libia controllata dal generale Haftar prova di vita degli attivisti trattenuti, immediato accesso consolare e rilascio.