Il caso Zapatero agita la politica spagnola mentre cresce la pressione sul governo di Pedro Sanchez. L'ex primo ministro socialista, accusato di traffico di influenze, comparirà in udienza di fronte ai magistrati il 17 e 18 giugno. Zapatero si difende e nega ogni addebito, ma l'effetto politico del caso rischia di scuotere il già fragile equilibrio dell'esecutivo di Madrid, indebolito da mesi di inchieste giudiziarie che hanno riguardato esponenti di primo piano del Psoe, nonchè la moglie dello stesso Sanchez, Begona Gòmez, indagata per un presunto traffico di influenze illecite in un'inchiesta molto discussa e controversa.
Si legge sul Corriere della sera:
Nella cassaforte dell'ufficio di Zapatero, la polizia ha ritrovato 103 oggetti di lusso: 41 paia di orecchini, 15 collane, 11 bracciali, 8 orologi e una ventina di accessori, le cui origini sono ancora non del tutto chiare.L'ex premier, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, forse era già pronto alla fuga.
Un esponente di punta del Partito Socialista, il presidente della Castilla-La Mancha, Emiliano Garcìa-Page, ha chiesto a Sanchez di indire elezioni anticipate o di sottoporre l'esecutivo a un voto di fiducia del Parlamento. "Credo che questo sia il momento più critico per il PSOE in tutta la sua storia democratica. Ed è molto difficile per noi non essere profondamente preoccupati", ha detto Garcìa-Page. "Noi socialisti dobbiamo anteporre gli interessi della Spagna agli interessi del Partito Socialista", e "credo sinceramente che a questo punto, prolungare l'agonia non possa più giovare".















