Qualcuno l’ha già definita una mini patrimoniale sui fondi pensione.

Il governo, da una parte, continua a incentivare la previdenza complementare, con adesioni automatiche dei neoassunti da luglio e la portabilità, ma dall’altra con un blitz contenuto nel decreto Pnrr (convertito in legge il 20 aprile) aumenta i costi che ricadono sugli iscritti.

Quanti soldi alla Covip Fino al 2025 il contributo annuale di vigilanza versato dai fondi pensione alla Covip, la commissione che li controlla, era pari allo 0,5 per mille dei flussi raccolti nell’anno, cioè dei versamenti di lavoratori, aziende e quote di trattamento di fine rapporto.

Dal 2026 cambia la base di calcolo: non più i flussi annuali, ma l’intero patrimonio gestito.

La commissione di vigilanza sui fondi pensione presieduta da Mario Pepe, considerando il proprio fabbisogno finanziario e le novità sulla previdenza complementare, nelle settimane scorse, ha fissato per il 2026 un’aliquota dello 0,06 per mille, che i vari operatori dovranno versare entro il 30 giugno.