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Una settimana per andarsene spontaneamente da locali dell’Ater occupati abusivamente da anni a Torre Maura e Ponte di Nona, in quest’ultimo caso praticamente da sempre. Trascorsi sette giorni (il conto parte da ieri) cominceranno gli sgomberi. È con un’ordinanza del sindaco Roberto Gualtieri che stanno per partire le operazioni di rilascio di due complessi di edilizia residenziale pubblica, occupati da circa cento persone, principalmente di etnia rom.
L’ordinanza riguarda 29 locali «extraresidenziali» (quelli in cui in teoria non si potrebbe vivere, ma tant’è) a Ponte di Nona, tra via Padre Girolamo Lazzarini, via Marcello Candia, via Albert Schweiter, via Beata Chiara Bosatta, via Aldo Capitini e via Caterina Usai (qui sono state occupate anche quattro sale condominiali). A Torre Maura invece lo sgombero avverrà nel complesso di case popolari tra via Enrico Giglioli, via delle Canapiglie, via delle Avocette e via delle Pispole, dove sono stati occupati anni fa «piani terra e piani interrati (garage e cantine)», si legge nell’ordinanza.
La verità del balneare: "Lo stabilimento è identico al '95 ma ora è abusivo"










