Ha attraversato tutto il Novecento. Ha studiato, raccolto, interpretato. Filosofo è poco, non tutto per descrivere la grandezza di Gennaro Sasso, morto ieri a 97 anni. Dice di lui sul Foglio, Giuliano Ferrara: "Un talento inverosimile, un’erudizione a prova di bomba, un’intelligenza come non ce n’è più, flessuosa e geometrica, materialistica e idealistica, un’arte combinatoria di umanista che riempie le biblioteche di ricerche, monografie, saggi, attività di cultura tipicamente monumentali.