BRUXELLES - Una sala del Parlamento europeo intitolata a Marco Pannella, tra Bruxelles e Strasburgo, per ricordare uno dei volti più combattivi del progetto europeo. A dieci anni dalla sua morte, un gruppo di ex collaboratori e assistenti parlamentari del leader radicale ha inviato una lettera alla presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, e all'Ufficio di presidenza chiedendo che uno degli spazi della casa della democrazia Ue venga dedicato alla sua memoria.
Nella missiva, Pannella viene descritto come una figura che "ha profondamente segnato la vita democratica dell'Italia, dell'Europa e oltre", con un richiamo anche al suo lungo percorso a Strasburgo: eletto per la prima volta nel 1979, rimase eurodeputato fino al 2009, attraversando tre decenni di battaglie sui diritti civili, la nonviolenza, il garantismo e l'integrazione europea.
I firmatari richiamano inoltre le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel decennale della morte ha definito il leader radicale "un europeista convinto", "difensore dello Stato di diritto" e un "instancabile oppositore della pena di morte". Dedicargli una sala - come fatto con altre figure già omaggiate come Altiero Spinelli, Altiero Spinelli, Anna Politkovskaya e Alexander Langer -, spiegano, significherebbe riconoscere non solo il suo peso politico, ma anche l'eredità lasciata dalle sue campagne nonviolente per i diritti e le libertà democratiche.









