L’allenatore soddisfatto dalla prova difensiva: "Limitati bene i loro tiratori, che non si sono mai accesi" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Loriano Zannoni
Sandro Dell’Agnello mostra grande soddisfazione per la sua Dole, capace di disinnescare Redivo, tenere Cividale a 66 e vincere una partita cruciale nell’economia della serie. "Abbiamo giocato una gara molto solida e sostanziosa – dichiara il capoallenatore biancorosso –, con pochi fronzoli nell’arco dei 40 minuti. Mi fa piacere che abbiamo distribuito 21 assist, con giocatori che mostrano il desiderio di passarsi il pallone a ogni azione. Il pelo nell’uovo? Dobbiamo trovare qualcosa di più in area. Dal punto di vista difensivo ho visto un buon lavoro per tutta la partita, i loro tiratori non si sono mai accesi e Cividale non ha banchettato a rimbalzo. Siamo soddisfatti della partita di oggi".
Lo scatto decisivo di gara3, dopo una parte centrale passata in ogni caso sempre a comandare, è arrivato a inizio quarto periodo. Sul punteggio di 69-56, gli arbitri sanzionano Marangon con un fallo antisportivo e, dopo una lunga pausa, in lunetta va Tomassini. Il capitano segna entrambi i liberi, ma dopo il 2/2 gli stessi arbitri si accorgono che non avrebbe dovuto tirarli lui. Immediata e curiosa la decisione successiva, con annullamento dei liberi di Tomassini e palla a Cividale senza che chi ha subito davvero il fallo potesse presentarsi in lunetta. Rabbia collettiva sul fronte Dole, ma la squadra, invece che deprimersi, ha aggredito ancora di più la partita chiudendola definitivamente. "Quell’episodio poteva condizionarci in negativo, è vero, ma abbiamo reagito molto bene. Cosa mi fa più piacere di questa partita? I 66 punti subiti. Nel primo tempo abbiamo tirato con percentuali altissime da tre, ma anche sbagliando qualche tiro in più saremmo stati davanti. Noi abbiamo squadra piena zeppa di tiratori da tre, quando sono liberi è giusto che tirino".







