È Michele Brambilla con il suo romanzo d’esordio, Non è successo niente di grave (Baldini+Castoldi, 2025), il vincitore dell’edizione 2025-2026 del concorso letterario internazionale Ceresio in Giallo, competizione letteraria riservata al genere giallo, thriller, noir e poliziesco.

A secondo posto è arrivato Daniele Bresciani con La lince sa aspettare (Bompiani, 2025), seguito dalla coppia di autori De Bellis & Fiorillo con Dove si mangia la nebbia (Piemme, 2025). Nella sezione riservata ai romanzi gialli editi con ebook certificati accessibili Lia, vince Emilio Martini, pseudonimo delle sorelle Elena e Michela Martignoni, con Aspettando Cosetta (Corbaccio, 2024).

Non è successo niente di grave è il primo romanzo di Brambilla, attuale direttore del quotidiano genovese Secolo XIX. Si tratta di una storia di provincia ispirata a un fatto vero, che il giornalista lombardo aveva seguito, da giovane cronista, nel 1980, quando ancora si scriveva con la Lettera 22 e si dettavano gli articoli agli stenografi, e quando l’Italia usciva a fatica dai cupi anni Settanta, quelli di piombo, per entrare negli Ottanta con tanta voglia di leggerezza.

Quest’anno le opere presentate per il premio sono state 637, tra romanzi editi e inediti, provenienti dall’Italia e daòll’estero.