HomeEditoriale e CommentoCosì potenti, così inadeguati. Come IcaroL’"humanitas" sarà pure "magnifica", come scrive Leone XIV nella sua prima enciclica, ma in questo mondo non ci sa proprio stare. Troppe domande senza risposta.Papa Leone XIVRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSi cade soltanto dall’alto. Lo sappiamo da sempre. È per questo che le ali di Icaro si sciolgono e il cantiere di Babele si blocca. Ed è per questo che l’angelo più bello finisce agli inferi. Ambiziosi e paurosi, impauriti dalla nostra stessa ambizione. L’"humanitas" sarà pure "magnifica", come scrive Leone XIV nella sua prima enciclica, ma in questo mondo non ci sa proprio stare. Troppe domande senza risposta. Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Se lo chiedeva Gauguin nel paradiso di Tahiti, la cui bellezza non era stata capace di salvare il suo piccolo mondo interiore.
Troppi limiti. Lo spazio, il tempo. Limiti che Dio non ha. Perciò ci affidiamo a lui. Perciò proviamo a somigliargli. E a liberarci di lui. Abbiamo sempre costruito strumenti per superare l’orizzonte. La ruota potenzia il passo, la stampa la memoria, il motore la forza, il computer la capacità di calcolo. Ogni invenzione è una protesi. Uno strumento. Un mezzo per il fine dell’affermazione umana.












