Continuità o apertura.
Il futuro del lusso italiano si sta delineando nel segno della dicotomia.
Da un lato, ci sono realtà simbolo della moda Made in Italy come il gruppo Armani, il cui valore è stimato tra i 6 e 12 miliardi di euro, che secondo indiscrezioni starebbe valutando la cessione del 15% del capitale a una cordata di investitori.
O Dolce&Gabbana, al centro di rumors da quando Stefano Gabbana ha lasciato la presidenza della maison, il cui valore si colloca tra i 5 e i 7 miliardi euro secondo gli esperti di mercato.
Dall"altro lato, invece, ci sono aziende che hanno costruito una successione strategica, come Ermenegildo Zegna, che è ormai arrivato alla quarta generazione, con Edoardo e Angelo Zegna diventati co-ceo del marchio ammiraglio dallo scorso 1° gennaio.






