Da ieri circa 8 mila creditori di Facile Ristrutturare sono chiamati al voto per decidere il destino della società.

Le votazioni terminano venerdì e hanno come oggetto il piano di concordato in continuità che, dopo due anni di crisi e numerose modifiche, prevede tra le varie cose l’affitto di ciò che resta dell’ex gigante delle ristrutturazioni chiavi in mano al gruppo Wow.

In caso di bocciatura, si procederà alla liquidazione giudiziale.

In una memoria inviata ai creditori e visionata da MF-Milano Finanza, Facile Ristrutturare li sollecita a dare il via libera al piano in concordato, perché lo ritiene in grado di assicurare «di certo un trattamento migliore ai creditori rispetto all’alternativa liquidatoria» e che ci siano anche potenziali upside per incrementare le cifre dei rimborsi.

I punti forti del piano per Facile Ristrutturare Per quanto riguarda il primo punto, la memoria Facile Ristrutturare sostiene che il fallimento garantirebbe il pagamento solo di oneri prededucibili e lavoratori (al 100%) e del 39,93% dei creditori privilegiati di grado superiore, come architetti, avvocati, ecc.