I carabinieri nel sottomuraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlvisi

In relazione alla notizia di cronaca riportata del Resto del Carlino relativa a un tentato stupro ai danni di una giovane donna avvenuto nella sera di venerdì scorso, ritengo opportuno riprendere pubblicamente alcuni dati del report sulle attività del Centro Donna Giustizia per l’anno 2025. Ciò che appare con grande evidenza è che il numero di donne che hanno subito violenza è in costante crescita: 437 (trentacinque in più rispetto al 2024) e di queste 279 sono italiane e 162 provenienti da altri Paesi. Incrementa anche il numero delle giovani donne che hanno subito violenza; gli autori sono ormai ben noti: coniuge, convivente, fidanzato, ex, familiare, amico mentre soltanto il 2.5% è risultato essere uno sconosciuto. I suddetti dati sono in linea con gli andamenti nazionali, purtroppo. La violenza degli uomini contro le donne abita la nostra società, è trasversale alle classi sociali, alle condizioni economiche, alle origini e al colore della pelle, in quanto radicata nel modello culturale patriarcale e sessista che viene trasmesso con l’educazione familiare e scolastica – non solo in Italia – e che informa di sé le diverse istituzioni del nostro Paese. Ed anche il sistema economico neoliberista ha concorso a determinare un terreno di coltura per le diverse forme della violenza, accrescendo le disuguaglianze, separando il lavoro produttivo dal lavoro riproduttivo e di cura, cui sono relegate le donne, esasperando la diseguale distribuzione della ricchezza e del reddito, riducendo il perimetro pubblico dei servizi fondamentali (istruzione e sanità), precarizzando il lavoro.