HomeFerraraCronacaFondazioni, conti ai raggi x . Bene Ferrara Arte, l’Abbado soffre: "Ma la gestione è in ordine"Il direttore generale del Comunale Bergamasco: "L’anno scorso il rosso era di 145mila euro ma è migliorato" . Gulinelli: "Città sempre più attrattiva". Il consigliere Nanni (Pd) attacca, teatro al centro delle polemiche.Il direttore generale del Comunale Bergamasco: "L’anno scorso il rosso era di 145mila euro ma è migliorato" . Gulinelli: "Città sempre più attrattiva". Il consigliere Nanni (Pd) attacca, teatro al centro delle polemiche.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAmava i Beatles, ma soprattutto i Rolling Stones. Che vide nel 1982. "Ci misi due giorni a rientrare da Torino". L’aneddoto personale è l’artificio retorico per cristallizzare un concetto: "Oggi, organizzare un concerto, richiede una precisione chirurgica". L’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli, al cospetto della commissione controllo dedicata ai bilanci delle fondazioni Ferrara Arte e Teatro Comunale di aver dato all’Abbado l’incarico di soggetto organizzazione dei maxi concerti.

A fronte, ovviamente, dei rilievi sui conti arrivati dalla minoranza. I conti, in due battute: Ferrara Arte chiude con un attivo di circa 37mila euro, mentre il Teatro Comunale va in rosso di circa 17mila euro. Una perdita, certo, che tuttavia viene letta dal direttore generale dell’Abbado Carlo Bergamasco come "il frutto di un miglioramento nella gestione dei bilanci, tanto più che lo scorso anno era di 145mila euro". I numeri fotografano una precisa direzione di marcia che, per lo meno nel caso di Ferrara Arte, viene condivisa anche dalla minoranza. Oltre all’esito contabile positivo – sottolineato anche dal revisore Marco Bolognesi – Gulinelli insiste a più riprese sottolineando "la grande offerta culturale, che ha contribuito a rendere la nostra città sempre più attrattiva sul piano delle presenze turistiche impattando positivamente anche sul tessuto economico locale". Lettura, quest’ultima, corroborata anche dall’intervento del direttore di Confcommercio Davide Urban (vicepresidente di Ferrara Arte, ndr) che parla di un "forte impatto di mostre come Chagall" non solo "sulle strutture alberghiere e sul comparto della ristorazione" ma anche "sul commercio di dettaglio".