HomeMassa CarraraCronacaUn ponte per l’ambiente. Posato al porto il viadotto che eliminerà i tir dal vialeIeri mattina l’Autorità portuale ha presentato il nuovo percorso del water front. Un ingresso ferroviario di 42 metri per il nuovo equilibrio scalo-città. Pisano: "Avanti gli incontri per il Piano regolatore che aprirà agli investimenti".Angelo Gonnella, Bruno. Pisano e Carlo Orlandi (foto di Letizia Delia)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn ponte di 42 metri che scavalca il Carrione, provando a costruire un nuovo equilibrio tra porto e città. È stato posato ieri mattina il nuovo ponte ferroviario del futuro ingresso di levante dello scalo marinello: tassello centrale del grande progetto di riqualificazione dell’interfaccia porto-città. Un’opera attesa, simbolica e strategica, presentata prima nella sede dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale e subito dopo direttamente in loco al cantiere.

Alla presentazione Bruno Pisano presidente dell’Autorità Portuale, l’assessore Carlo Orlandi e il comandante della Capitaneria di porto Angelo Benedetto Gonnella, con i dettagli tecnici e le cifre illustrate dall’ingegner Mirko Leonardi. Il ponte, massiccio e con travi reticolari, costato 1,9 milioni di euro, entrerà in funzione dall’estate 2027 e rappresenta uno degli elementi chiave del nuovo assetto della viabilità portuale. L’obiettivo è chiaro: concentrare il traffico pesante in un unico varco di accesso, ottimizzando i flussi in entrata e in uscita dallo scalo e alleggerendo, allo stesso tempo, la pressione sulle strade cittadine che gravitano attorno all’area portuale. Non si tratta però soltanto di logistica portuale. Nel progetto trovano spazio anche una passerella ciclopedonale e nuovi filari alberati, segni concreti di un intervento che punta a ridisegnare il rapporto tra Marina e il suo porto, storico motore economico ma anche presenza talvolta ingombrante per chi vive la costa ogni giorno. Considerate tutte le aree di intervento attorno al ponte, l’investimento complessivo è di 37 milioni di euro di cui: 16 milioni per il nuovo varco e pertinenze, 3,5 milioni per opere marittime e bonifiche mentre 1,5 milioni destinati alle demolizioni. A questi si aggiungono 14 milioni per il secondo ambito progettuale.