Genova - Alle 11 di venerdì mattina i primi camion sono transitati sono passati sul nuovo ponte del Papa, il nuovo impalcato stradale in quota, su due livelli, lungo circa 3 chilometri che metterà a disposizione dei mezzi in transito nel bacino portuale di Genova Sampierdarena 4 corsie di marcia, con l'obiettivo di migliorare significativamente la viabilità fluidificando gli ingressi ai varchi portuali.Il nuovo Ponte è una delle opere dell’articolato piano di interventi per ridisegnare la viabilità di accesso al porto, sperando il traffico in ingresso nello scalo, da quello urbano. "L'impalcato stradale su doppio livello, con una campata di 100 metri di lunghezza, è la prima volta che viene costruito in Europa - spiega il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mar ligure occidentale, Matteo Paroli, -. E' un'opera costruita in velocità: siamo andati avanti a circa 1,2 chilometri di lunghezza all'anno, rispetto ad una media di 700-800 metri lineari all'anno per opere similari". La nuova infrastruttura entrata in servizio oggi "toglierà dalla viabilità stradale cittadina di lungomare Canepa dai 900 ai 1000 camion al giorno, con un beneficio che da subito potrà essere registrato dalla cittadinanza". Il nuovo ponte doveva essere inaugurato il prossimo dicembre, secondo la tabella di marcia originale, ricorda il presidente dell'Authority, "ma ho fortemente insistito affinché l'apertura al pubblico dell'80% dell'opera fosse anticipata all'estate, proprio perché arrivato lo scorso anno a Genova mi sono trovato davanti ad una congestione stradale sulla quale abbiamo scelto di intervenire. Già dai prossimi giorni la viabilità di quest'area e di quella collega l'uscita di Genova aeroporto a lungomare Canepa sarà più fluida per la cittadinanza". Il beneficio sarà ancora più grande a dicembre quando verrà aperto l'intero tratto di questa nuova viabilità stradale che collegherà l'aeroporto con San Benigno, ovvero altri due chilometri circa di infrastruttura. "E' un'opera molto attesa perché consente di fare due cose importanti in quest'area: da un lato, separare il traffico portuale da quello cittadino - spiega il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, presente stamane all'apertura del nuovo Ponte scarlatto – Dall'altro anche demolire il vecchio ponte del Papa che creava un problema sul deflusso delle acque del fiume Polcevera in caso di forti precipitazioni, risolvendo anche un problema idrogeologico". Il progetto di una "sopraelevata portuale" affonda le sue radici negli anni Cinquanta, ma - ricorda Rixi - "è stato concretizzato solo dopo la tragedia del Morandi: questo deve imporci una riflessione sulla necessità di un cambio di mentalità nella realizzazione di opere del genere. Qui vicino - aggiunge - verrà creato anche un autoparco per mezzi pesanti e commerciali, liberando dalle servitù le aree cittadine e creando servizi per chi opera nel settore dell'autotrasporto". Per quanto riguarda l'autoparco, che dovrebbe insistere in un'area limitrofa al ponte del Papa, area che tornerà nelle disponibilità del porto a fine anno, "è già arrivata una manifestazione di interesse che abbiamo valutato positivamente - spiega Paroli – ora stiamo lavorando con Regione e ministero per trovare i fondi necessari, circa 7 milioni, ma sono fiducioso che avverrà. Dopodiché procederemo con la gara". Una volta completati i lavori a fine anno della nuova sopraelevata portuale, ricorda Rixi, “il porto di Genova avrà finalmente una sua mobilità interna, che garantirà in qualsiasi situazione, la possibilità di raggiungere le uscite di Genova aeroporto che di Genova ovest, passando solo dal porto".